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I Musei
I musei del Parco del Corno alle Scale
 
Tre strutture ricettive: a Pianaccio, Pian D'Ivo (in località Madonna dell'Acero) e Poggiolforato sorgono rispettivamente, due Centri Visita e il Museo Etnografico. Tali strutture costituiscono una sorta di porta d'accesso all’Area Protetta, con la possibilità per i visitatori di un primo incontro con gli  aspetti peculiari del territorio, sia dal  punto di vista naturalistico, che storico-culturale. Una organizzata rete di sentieri, mulattiere e strade forestali raggiunge gli  ambienti più significativi e tutte le cime  principali.
 
 
Il Centro Visita di Pianaccio
allestito in un ampio e pregevole edificio della fine degli anni '20, è il più grande dei Centri Visita del Parco, articolato su quattro piani, interamente dedicati al bosco. Il particolare allestimento permette di approfondire i vari aspetti del bosco tramite realistiche riproduzioni di alcuni elementi quali il torrente, il sottobosco, la lettiera, i funghi . Nella saletta “Voci e suoni del bosco” è ricreata l’atmosfera dell’ambiente naturale grazie a giochi di luce che si susseguono dall’alba al tramonto, scanditi da diversi suoni: voci di animali. Il Centro Visita è dotato anche di una biblioteca.
 
Il Centro Visita di Pian d'Ivo  
presso Madonna dell'Acero, è allestito in un edificio a due piani ed ha come tema conduttore l'acqua, la sua azione sulle rocce e il suo uso come fonte di energia. Particolarmente sviluppati sono gli aspetti geologici trattati con l'ausilio di un plastico avente fini didattici e di vetrine che presentano bellissimi campioni di minerali e rocce.

Nelle immediate vicinanze un percorso costituito da una rampa d’accesso e da una passerella in legno permette a tutti di vivere il bosco montano.

 
Il Museo Etnografico "Giovanni Carpani"
infine, è una importante raccolta di oggetti della cultura e della storia locale. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche che illustrano la vita e il lavoro dell'uomo in questa zona: pastoria, ciclo della lavorazione della castagna, artigianato, tessitura e religiosità.
Nell’ edificio adiacente, detto “Le Catinelle”, è possibile ammirare la ricostruzione di una tipica abitazione di montagna, con arredi originali databili tra il XIX sec. ed il periodo tra le due guerre.
 


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